Goethe fu il nume tutelare del Lied tedesco moderno. La perfezione della lingua, la mediazione tra contenuto e ritmo poetico, tra individuo e universo: fu questa rivoluzione goethiana, insieme all'avvento del pianoforte e della borghesia, a favorire la nascita di una delle forme più esaltanti della musica sette-ottocentesca. Dal casuale incontro di Mozart con Goethe, al mondo ancora inesplorato dei geniali compositori (Reichardt e Zelter) che furono idealmente alla corte del Poeta; dalle vette del Lied di Schubert a quelle del Lied di Wolf, passando per la grande valle dell'era romantica, in cui il Lied mantenne a dispetto delle etichette la sua razionalità passionale, la sua non arida vocazione illuministica. Ma la grandezza di Goethe in questo specifico ambito è dimostrata anche dall'ispirazione che la sua poesia continuò a elargire ai compositori di tutto il mondo lungo tutto il Novecento. Questo volume, che Dietrich Fischer-Dieskau ha definito "un libro fondamentale… una prova d'amore", ripercorre la vicenda straordinaria del connubio tra parola poetica di Goethe e musica non partendo dalla teoria musicologica ma solo dalla realtà verbale e sonora delle poesie e dei Lieder. Vengono presi in esame per la prima volta tutti i Lieder più importanti (oltre a frammenti e versioni neglette) composti su poesie di Goethe nel corso di più di due secoli, seguendo l'ordine editoriale scelto dal poeta stesso per i suoi opera omnia. Una nuova traduzione delle poesie, a cura dell'autore, e molti esempi musicali, favoriscono questo viaggio musicale nel macrocosmo poetico di Goethe. Di Fischer-Dieskau, autore della prefazione, vengono qui riprodotti per la prima volta in Italia alcuni ritratti di compositori che musicarono le poesie di Goethe.